Simbologie di alcuni fischietti

Il fischietto è probabilmente il primo giocattolo sonoro dell'antichità; la sua origine si perde nella notte dei tempi; lo si trova nelle civiltà più remote, in forme di animali e umane; frutto di ingegnosità e fantasia dei primi plasmatori della nostra madre creta, mezzo espressivo universale, che lo stesso Creatore ha usato per modellare padre Adamo.
Più vicino a noi, il cucco era umile, variopinto giocattolo dei bimbi poveri; si comprava nelle bancarelle delle sagre paesane.
Bei tempi, quando in queste sagre di paese il "moroso" donava il cucco alla "morosa" come pegno d'amore e la "morosa" era felice di suonarlo!
Il cucco raffigurava normalmente un uccello, il cuculo, del quale imita il canto.
Il presente cucco, con a cavalcioni un napoleonico, ha origine dall'arguto risentimento dei ceramisti novesi verso Napoleone, le cui truppe, nella battaglia di Nove, hanno infierito ai Novesi, violenze, rapine, distruzioni; innocua vendetta ma significativa: I cuccaroli Novesi hanno disarcionato Napoleone dal suo superbo destriero e lo hanno relegato a cavallo di un cucco, quasi profeti del suo destino!
E' provato che il cucco, oltre che a portafortuna ha poteri magici.
Nei momenti di malinconia, convogliando i sospiri attraverso il cucco, ne uscirà un magico suono distensivo che evocherà il canto del cuculo, nei boschi, alla incipiente primavera; richiamo infallibile di amore e di giovinezza!
E' consiglio pertanto,di tenere il cucco come soprammobile, sul comodino, sempre a portata di mano; il suo suono avrà un potere afrodisiaco tanto spinto che capiterà sovente un alternarsi di reciproche domande: "Amore mio, hai suonato"?!?.

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