La storia del fischietto

La nascita del fischietto ha origini arcaiche, si narra del tempo in cui il dio Pan si aggirava ancora tra gli uomini, i fischietti iniziarono la loro vita come strumenti magici, l’uomo dava la forma e lo rendeva vivo col suo alito così come fece il Creatore che da un pezzo d’argilla diede forma ad un uomo e soffiandoci sopra gli diede l’anima.

Così, i fischietti assunsero forme di animali sacri o di divinità per essere protetti, fischiando l’oggetto prendeva vita e proteggeva consigliava auspicava le sorti dell’uomo.

Si usava fischiare intorno ai malati per far ricordare loro le gesta impavide degli eroi così che potessero rallegrarsi nella sofferenza e ritrovare lo spirito combattivo per reagire ai loro mali.

Imitando il fischio del vento o soffiando in una conchiglia e vincendo grandi difficoltà perché non è semplice far fischiare un oggetto che poi deve esser cotto, l'uomo si ispirò al  mondo circostante  e iniziò a produrre rudimentali.
Rappresentazioni di animali che lo sostentavano come il bue o particolarmente il gallo che simboleggiava altamente la virilità  e rincuorava gli uomini  nel cuore della notte e all'alba quando annunciava che il sole sarebbe riapparso.

L'avvento delle religioni  ufficiali  si sovrappose a questa ritualità pagana e popolare e inglobò molte di queste raffigurazioni, soprattutto in Sicilia dove i fischietti prendevano le forme dei Santi protettori, essi col loro suono simboleggiavano la voce del santo, quell’ aria che vibrava al suo interno è lo spirito stesso del Santo, comprato in vecchie bancarelle di venditori ambulanti, veniva subito posto come soprammobile a proteggere la casa o dato ai bambini affinché ne venissero protetti, i quali li vedevano solo come un gioco e durante le feste gli si poteva vietare tutto tranne di far suonare a squarcia gola il fischietto col santo.

Ora dopo i guasti della civiltà industriale, si è giunti ad un grande recupero di queste tradizioni  che hanno infinite storie da raccontare e vi è una  corrente di artisti creatori  che cerca di innovare, pur nel solco delle tradizioni, ( non sempre purtroppo )  le forme di questi oggetti dagli innumerevoli significati.  Sono oggetti di varie  dimensioni, dai colori vivaci e dalle forme spesso bizzarre, belli da collezionare ed esporre come  oggetti ornamentali, ma anche da suonare. Alcuni, ad acqua, hanno un fischio “bitonale”, che sembra il gorgheggio di un uccello.

 

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